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	<title>Ago Press &#124; media e comunicazione</title>
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		<title>Un Pulitzer per i media online</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:44:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="180" height="101" src="http://www.agopress.it/wp-content/uploads/2012/05/premio-pulitzer.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="premio-pulitzer" title="premio-pulitzer" /></p>Per la prima volta, due giornalisti di media online sono stati insigniti del premio Pulitzer, l&#8217;Oscar del giornalismo. Si tratta dell&#8217;inviato di guerra David Wood dell&#8217;Huffington Post, e del vignettista Matt Wuerker di Politico.com. &#8220;La più grande sorpresa quest&#8217;anno è arrivata dai nuovi media &#8211; ha scritto il New York Times &#8211; Si tratta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="180" height="101" src="http://www.agopress.it/wp-content/uploads/2012/05/premio-pulitzer.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="premio-pulitzer" title="premio-pulitzer" /></p>Per la prima volta, due giornalisti di media online sono stati insigniti del premio Pulitzer, l&#8217;Oscar del giornalismo. Si tratta dell&#8217;inviato di guerra David Wood dell&#8217;Huffington Post, e del vignettista Matt Wuerker di Politico.com. &#8220;La più grande sorpresa quest&#8217;anno è arrivata dai nuovi media &#8211; ha scritto il New York Times &#8211; Si tratta di [...]]]></content:encoded>
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		<title>Relazioni internazionali. La Città di Sorrento in Norvegia nel segno di Ibsen</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:08:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; iniziato ieri il tour norvegese di una delegazione del Comune di Sorrento guidata dal sindaco Giuseppe Cuomo. Prima tappa, la capitale Oslo dove Cuomo, insieme ai consiglieri comunali Emilio Moretti e Stefano Marzuillo, sono stati accolti da Oystein Sundelin, presidente della Commissione educazione e Affari culturali del Comune di Oslo, Erika Edvardesen, direttore del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; iniziato ieri il tour norvegese di una delegazione del Comune di Sorrento guidata dal sindaco Giuseppe Cuomo. Prima tappa, la capitale Oslo dove Cuomo, insieme ai consiglieri comunali Emilio Moretti e Stefano Marzuillo, sono stati accolti da Oystein Sundelin, presidente della Commissione educazione e Affari culturali del Comune di Oslo, Erika Edvardesen, direttore del museo Ibsen e Sergio Scapin, direttore dell&#8217;Istituto di cultura italiana.<br />
Il viaggio rientra nell&#8217;ambito delle iniziative del gemellaggio che unisce dal 2004 il Comune di Sorrento e quello di Skien, città natale di Henrik Ibsen, il drammaturgo che soggiornò a lungo nella città del Tasso e che qui trovò l&#8217;ispirazione per scrivere la sua opera più intensa, Spettri.<br />
Un legame forte, che ha condotto lo scorso anno il sindaco Cuomo ad istituire l’Henrik Ibsen Day da celebrare ogni 23 maggio, anniversario della morte dello scrittore e ad intitolargli un parco con annesso un anfiteatro.<br />
Domani, sarà invece Sorrento a lasciare traccia sul suolo norvegese. Il Comune di Skien intitolerà infatti alla cittadina costiera una piazza, in segno di amicizia nei confronti di una località che accolse con riguardo ed ospitalità il loro illustre concittadino.</p>
<p><strong>a cura del Servizio Ufficio Stampa Ago Press</strong></p>
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		<title>DiMè, va in scena la Dieta Mediterranea</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 15:50:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 19 e domenica 20 maggio va in scena a Pompei la prima edizione di DiMè, una manifestazione dedicata alla dieta mediterranea, ideata dalla società di comunicazione Think Thanks, in collaborazione con il Comune di Pompei. L’evento, che vede partner l’associazione Slow Sud, tiene insieme informazione e intrattenimento, articolandosi in un convegno scientifico, una mostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 19 e domenica 20 maggio va in scena a Pompei la prima edizione di DiMè, una manifestazione dedicata alla dieta mediterranea, ideata dalla società di comunicazione Think Thanks, in collaborazione con il Comune di Pompei.<br />
L’evento, che vede partner l’associazione Slow Sud, tiene insieme informazione e intrattenimento, articolandosi in un convegno scientifico, una mostra e uno spettacolo teatrale con protagonista Peppe Lanzetta. Obiettivo: sensibilizzare i cittadini a rispettare le regole della dieta mediterranea, per seguire la corretta alimentazione e salvaguardare la salute.<br />
Un’operazione necessaria, se solo si pensa ai risultati dell’indagine del 2010 Okkio alla salute, promossa dal ministero della Salute su un campione di ragazzi tra i 6 e i 10 anni: i dati denunciano che la Campania ha il più alto tassi di bambini obesi o in sovrappeso d’Italia, ben il 49% del totale, con gravi rischi per la salute.<br />
DiMè è una manifestazione itinerante, con una vocazione che si estende all’intero territorio campano. E infatti è già prevista una seconda tappa in autunno a Sorrento, con ulteriori iniziative.<br />
Info e programma sul sito www.eventodietamediterranea.it</p>
<p><strong>a cura del Servizio Ufficio Stampa Ago Press</strong></p>
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		<title>Banche. Longobardi (Unimpresa), bene Abi su Moody&#8217;s ma ora basta finanza</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 14:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Condividiamo le critiche del presidente dell&#8217;Abi, Giuseppe Mussari, alle agenzie di rating: è è un primo passo concreto da parte delle banche che, come auspichiamo da tempo, arrivino a dire definitivamente addio alla finanza e alla speculazione&#8221;. E&#8217; il commento del presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, sulla posizione dell&#8217;Associazione bancaria italiana che ha giudicato come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Condividiamo le critiche del presidente dell&#8217;Abi, Giuseppe Mussari, alle agenzie di rating: è è un primo passo concreto da parte delle banche che, come auspichiamo da tempo, arrivino a dire definitivamente addio alla finanza e alla speculazione&#8221;. E&#8217; il commento del presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, sulla posizione dell&#8217;Associazione bancaria italiana che ha giudicato come &#8220;irresponsabile&#8221; la decisione di Moody&#8217;s di tagliare il rating di 26 banche italiane.<br />
Secondo Longobardi &#8220;gli istituti devono smetterla di giocare con i prodotti finanziari ad alto rischio col solo scopo di creare utili per gli azionisti e, invece, devono intraprendere un cammino drasticamente diverso: quello del credito, quello della vicinanza alle imprese, quello del sostegno all&#8217;economia reale&#8221;. Non solo. &#8220;Senza il supporto finanziario del sistema bancario &#8211; aggiunge il presidente di Unimpresa &#8211; gli imprenditori non hanno la possibilità di fare investimenti e di creare le condizioni per la ripresa&#8221;.<br />
Quanto, più in generale, alla situazione economica Longobardi sostiene di &#8220;essere sempre più preoccupato: temiamo che la recessione non abbia una via d&#8217;uscita mentre sarebbe opportuno trovare soluzioni concrete per uscire quanto prima dal tunnel della bufera finanziaria&#8221;. &#8220;Siamo convinti &#8211; aggiunge &#8211; che il Governo non abbia più la forza di mettere sul tavolo quei provvedimenti per la crescita e per lo sviluppo tante, troppe volte annunciati e mai varati. Dopo il filotto dei decreti di dicembre e gennaio, con i quali sono stati messi in sicurezza i conti pubblici sulla base della linea del rigore imposta dall&#8217;Europa, lo slancio dell&#8217;Esecutivo è ormai evaporato. Come molti cittadini e imprenditori, avevamo riposto le nostre speranze nei tecnici, ma abbiamo progressivamente perso fiducia. Ci aspettiamo, a questo punto, una svolta in tempi rapidi e in assenza di fatti concreti forse sarebbe opportuno valutare il ricorso alle urne, magari giù in autunno, per dare all&#8217;Italia una guida credibile, sicura e, soprattutto, in grado di evitare la catastrofe&#8221;.</p>
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		<title>Conti pubblici. Battaglia (Unimpresa), urgente taglio debito per avviare ripresa</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 13:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Siamo a un pericoloso punto di non ritorno: il taglio del debito pubblico, che viaggia verso quota 2.000 miliardi di euro, non solo è urgente, ma è vitale per sperare di avviare la ripresa e di assistere a una enorme catastrofe per l&#8217;economia italiana&#8221;. E&#8217; il commento del segretario generale di Unimpresa, Sergio Bataglia, sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Siamo a un pericoloso punto di non ritorno: il taglio del debito pubblico, che viaggia verso quota 2.000 miliardi di euro, non solo è urgente, ma è vitale per sperare di avviare la ripresa e di assistere a una enorme catastrofe per l&#8217;economia italiana&#8221;. E&#8217; il commento del segretario generale di Unimpresa, Sergio Bataglia, sul nuovo record del debito pubblico italiano che oggi, secondo i dati della Banca d&#8217;Italia,  è salito a 1.946,083 miliardi di euro, quando a gennaio si era attestato a 1934,9 miliardi e a febbraio a 1928, 2 miliardi.<br />
&#8220;Il rigore &#8211; dice Battaglia &#8211; non basta e la strategia portata avanti fino a ora dal Governo guidato da Mario Monti è chiaramente sbagliata: lo dimostra lo stesso andamento dello spread che stamattina è tornato sopra i 430 punti base. Se il differenziale di rendimento tra i nostri titoli pubblici e quelli tedeschi fatica a scendere a livelli accettabili vuol dire che da parte degli investitori internazionali continua a essere alta la tensione in relazione alle finanze pubbliche del Paese&#8221;. Secondo Battaglia, quindi, &#8220;non bisogna più indugiare e dare il via a una rigorosa politica di sforbiciate agli sprechi e destinare il ricavato dei tagli all&#8217;abbattimento della montagna di debito pubblico che zavorra il Paese: solo così si possono creare i presupposti necessari per pianificare la necessaria riduzione della pressione fiscale&#8221;.</p>
<p><strong>a cura del Servizio Ufficio Stampa Ago Press</strong></p>
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		<title>Fisco. Longobardi (Unimpresa) urgente moratoria su cartelle esattoriali</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 18:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una moratoria sulle cartelle esattoriali, con il congelamento dei debiti e il blocco immediato degli interessi sulle somme iscritte a ruolo e non ancora pagate. Questo il cuore del pacchetto &#8220;Patto tra fisco e imprese per la crescita&#8221; lanciato oggi al Governo dal presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, &#8220;per consentire alle aziende di tirare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una moratoria sulle cartelle esattoriali, con il congelamento dei debiti e il blocco immediato degli interessi sulle somme iscritte a ruolo e non ancora pagate. Questo il cuore del pacchetto &#8220;Patto tra fisco e imprese per la crescita&#8221; lanciato oggi al Governo dal presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, &#8220;per consentire alle aziende di tirare il fiato e di provare a resistere sotto gli scossoni della recessione&#8221;. &#8220;L&#8217;Esecutivo guidato dal professor Mario Monti dove mettere in condizione l&#8217;economia italiana di agganciare la ripresa; e se non c&#8217;è la possibilità di mettere in campo strumenti concreti per la crescita, che pure continuiamo ad auspicare, allora un primo passo per tendere la mano alle imprese, specie quelle più piccole che rappresentano l&#8217;ossatura del Paese, potrebbe arrivare da una sorta di moratoria sul fisco col blocco delle cartelle per un determinato periodo e lo stip agli interessi di mora&#8221; osserva il numero uno di Unimpresa.<br />
Nel dettaglio, si tratterebbe di: &#8220;a) individuare una sorta di periodo di grazia nel quale l&#8217;amministrazione finanziaria congela le cartelle e b) stabilire una data, magari tornando indietro sul calendario, a partire dalla quale le società di riscossione delle imposte, Equitalia su tutti, dovrebbe bloccare il calcolo e quindi la maturazione di interessi e more di vario tipo, lasciando nelle cartelle le sole somme iscritte a ruolo dagli enti impositori&#8221; precisa Longobardi. Che invita il premier a &#8220;prendere in seria considerazione la proposta di Unimpresa, che tasta con mano ogni giorno i problemi delle imprese con gli adempimenti tributari: l&#8217;ultima nostra rilevazione ha portato alla luce che oltre il 75% delle imprese non rispetta la scadenza del 16 del mese per i versamenti di imposte e contributi previdenziali con il modello F24. Ogni mese si oltrepassa il termine stabilito con legge e si spera di sanare il debito rapidamente con i ravvedimenti operosi, ma assai frequentemente non ci si riesce: ed è quello il momento in cui scattano le tagliole degli interessi e delle more, che poi stanno portando al fallimento migliaia di attività imprenditoriali&#8221;.<br />
&#8220;Il pacchetto di misure che proponiamo &#8211; dice Longobardi &#8211; va varata con un decreto legge in un consiglio dei ministri già la prossima settimana e servirebbe, tra altro, a calmare le acque nel Paese che attraversa una situazione drammatica e disperata: la tensione sociale, e ce ne accorgiamo ogni giorno sia con il bollettino dei suicidi sia con l&#8217;assurda battaglia contro Equitalia, sta portando all&#8217;esasperazione famiglie e imprese&#8221;. Non solo. Secondo Longobardi, &#8220;in prospettiva va complessivamente riconsiderato l&#8217;interno approccio dell&#8217;amministrazione finanziaria con il contibunte, oggi basato su una dura contrapposizione e che invece va riportato sui binari della reciproca lealtà e, soprattutto, sulla capacità contributiva, principio sancito nella Legge fondamentale dello Stato e spesso dimenticato dal legislatore oltre che dal Governo&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.agopress.it" target="_blank"><strong>a cura del Servizio Ufficio Stampa Ago Press</strong></a></p>
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		<title>Crisi. Battaglia (Unimpresa), manovra aggiuntiva pietra tombale sul paese</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 13:58:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Press Release]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;La prospettiva di una manovra aggiuntiva sui conti pubblici, prima annunciata e poi curiosamente smentita dall&#8217;Unione europea corre il rischio di trasformarsi nella pietra tombale sul Paese&#8221;. E&#8217; il commento del segretario generale di Unimpresa, Sergio Battaglia, dopo le dichiarazioni dei rappresentanti della Commissione Ue che stamattina hanno indicato la necessità di nuovi interventi sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La prospettiva di una manovra aggiuntiva sui conti pubblici, prima annunciata e poi curiosamente smentita dall&#8217;Unione europea corre il rischio di trasformarsi nella pietra tombale sul Paese&#8221;. E&#8217; il commento del segretario generale di Unimpresa, Sergio Battaglia, dopo le dichiarazioni dei rappresentanti della Commissione Ue che stamattina hanno indicato la necessità di nuovi interventi sulla finanza pubblica italiana per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013, salvo poi ritrattare tutto attraverso le parole del commissario Olli Rehn.<br />
&#8220;Una correzione dei conti pubblici pari a 1,5% del pil &#8211; spiega il segretario generale di Unimpresa &#8211; comporterebbe la ricerca di fondi per oltre 20 miliardi di euro e si tradurrebbe nell&#8217;ennesimo accanimento fiscale sulle imprese del nostro Paese, vista l&#8217;assoluta incapacità di trovare soluzioni alternative magari attraverso robusti tagli alla  spesa pubblica e agli sprechi&#8221;. Secondo Battaglia, &#8220;l&#8217;Italia ha bisogno di ben altro per cercare di rialzare la testa. L&#8217;economia è in una situazione di pericolosa stagnazione e serve uno scatto di reni per mettere il Paese in condizioni di correre e agganciare la ripresa in tempi rapidi&#8221;.</p>
<p><strong>a cura del Servizio Ufficio Stampa Ago Press</strong></p>
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		<title>Ci vuole Fegato. La Croce Rossa per la prevenzione delle malattie epatiche</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 09:02:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Press Release]]></category>

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		<description><![CDATA[Una iniziativa dedicata alla prevenzione delle malattie epatiche, quella denominata &#8220;Ci Vuole Fegato&#8221;, organizzata da Asl e Comune di Piano di Sorrento in collaborazione con il gruppo di Sorrento dei Volontari del Soccorso della Croce Rossa Italiana. Sabato 12 maggio, un gazebo della locale Cri, coordinata dal commissario Luigi Parlato, ed un camper dell&#8217;azienda sanitaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Una iniziativa dedicata alla prevenzione delle malattie epatiche, quella denominata &#8220;Ci Vuole Fegato&#8221;, organizzata da Asl e Comune di Piano di Sorrento in collaborazione con il gruppo di Sorrento dei Volontari del Soccorso della Croce Rossa Italiana.</div>
<div>Sabato 12 maggio, un gazebo della locale Cri, coordinata dal commissario Luigi Parlato, ed un camper dell&#8217;azienda sanitaria locale effettueranno analisi e visite gratuite per la prevenzione di questa patologia.</div>
<div>L&#8217;iniziativa segue di pochi giorni l&#8217;adesione del gruppo sorrentino della Croce Rossa Italiana, al progetto Fabiola (First Aid Beack In Overall Life Assistance), promosso dal Comune di Sorrento. Dal primo maggio a fine settembre, volontari del Comitato Napoli Sud della Cri, presieduto dal commissario Antonio Coppola, saranno presenti nella postazione mobile di soccorso a Marina Piccola. Un&#8217;ambulanza dotata delle attrezzature necessarie al trasporto infermi e al primo e pronto soccorso, sarà gestita da due soccorritori in possesso di brevetti avanzati di cui un autista con patente speciale per i soccorsi della Croce Rossa Italiana.</div>
<div></div>
<div><strong>a cura del Servizio Ufficio Stampa Ago Press</strong></div>
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		<title>Banche. Unimpresa, più di un&#8217;azienda su due denuncia credit crunch</title>
		<link>http://www.agopress.it/banche-unimpresa-piu-di-unazienda-su-due-denuncia-credit-crunch/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 14:46:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Press Release]]></category>

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		<description><![CDATA[Più di un&#8217;azienda su due denuncia gravi problemi con le banche. Nei primi quattro mesi del 2012, oltre il 60% delle 130mila associate a Unimpresa dichiara di aver avuto  dagli istituti richieste di &#8220;rientro&#8221; sugli affidamenti e un calo vertiginoso sul fronte delle nuove linee di credito. Il sondaggio è stato condotto tra l&#8217;1 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più di un&#8217;azienda su due denuncia gravi problemi con le banche. Nei primi quattro mesi del 2012, oltre il 60% delle 130mila associate a Unimpresa dichiara di aver avuto  dagli istituti richieste di &#8220;rientro&#8221; sugli affidamenti e un calo vertiginoso sul fronte delle nuove linee di credito. Il sondaggio è stato condotto tra l&#8217;1 e l&#8217;8 maggio dal Centro studi Unimpresa prendendo in considerazione il primo quadrimestre di quest&#8217;anno e ha interessato tutte le categorie e i settori produttivi: dall&#8217;industria ai servizi &#8211; spiega la ricerca &#8211; c&#8217;è un dato costante: in media il 63,2% delle imprese italiane si trova a fare i conti con una generale restrizione delle politiche sugli impieghi da parte dell&#8217;industria bancaria del Paese. Soffrono tutti, ma in particolare l&#8217;edilizia (è al 72,1% la percentuale di imprese in difficoltà), l&#8217;industria tessile (69,5%) e alimentare (65,1%). Da rilevare poi l&#8217;agricoltura (68,4%), il commercio (65,3) e i trasporti (55,2%). Anche i dati ufficiali confermano la crisi del credito. A marzo gli impieghi delle banche, infatti, hanno registrato un&#8217;altra battuta d&#8217;arresto: il ritmo di crescita è calato all&#8217;1,16% dall&#8217;1,18% di febbraio. Calo ancora più evidente se si limita l&#8217;analisi ai soli prestiti a un anno: il ritmo di crescita è crollato allo 0,96% dall&#8217;1,65%. Un quadro negativo che potrebbe essere peggiorato dall&#8217;entrata in vigore di Basilea 3: l&#8217;entrata in vigore delle nuove regole sui requisiti patrimoniali delle banche, secondo il Centro studi Unimpresa, potrebbe cagionare una perdita di pil pari all&#8217;1,4%, cioè circa 22 miliardi di euro.<br />
&#8220;La questione credito non è nuova, ma a questo punto non si può più perdere tempo: il Governo guidato dal professor Mario Monti se ne deve occupare a stretto giro&#8221; dice il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi. &#8220;Tra ritardi di pagamento della pubblica amministrazione e guai allo sportello &#8211; aggiunge &#8211; stiamo consegnando l&#8217;economia in mano alle mafie, come dimostra una nostra recente inchiesta&#8221;. Secondo Longobardi &#8220;chi ha problemi di liquidità si trova di fronte a un bivio pericoloso: o bussa alla porta della criminalità organizzata, che ogni anno deve riciclare circa 150miliardi di euro di denaro sporco, oppure si rifugia in gesti disperati&#8221;.<br />
Di qui l&#8217;appello al presidente dell&#8217;Abi, Giuseppe Mussari (nella foto), &#8220;per un confronto specifico &#8211; spiega Longobardi &#8211; proprio sulla questione relativa alla criminalità organizzata: una questione a nostro avviso sottovalutata dagli stessi banchieri; ma vale la pena sottolineare che se le imprese finiscono nella rete dei criminali, a rimetterci è pure il sistema bancario che non avrà più una clientela sana&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.agopress.it/" target="_blank"><strong>a cura del Servizio Ufficio Stampa Ago Press</strong></a></p>
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		<title>Crisi. Longobardi (Unimpresa), imprenditori disperati, su suicidi temo effetto emulazione</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 18:27:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Stiamo attraversando una fase preoccupante e assolutamente imprevedibile della recessione: gli imprenditori, oltre che i lavoratori e i pensionati, sono letteralmente disperati. E sui suicidi temo si possa innescare un pericoloso effetto emulazione&#8221;. Così il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, dopo l&#8217;ultimo caso di un pensionato che a Napoli ha tentato di togliersi la vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Stiamo attraversando una fase preoccupante e assolutamente imprevedibile della recessione: gli imprenditori, oltre che i lavoratori e i pensionati, sono letteralmente disperati. E sui suicidi temo si possa innescare un pericoloso effetto emulazione&#8221;. Così il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, dopo l&#8217;ultimo caso di un pensionato che a Napoli ha tentato di togliersi la vita proprio a causa delle difficoltà cagionate dalla crisi finanziaria.<br />
&#8220;La lista dei suicidi, tentati o riusciti, si allunga drammaticamente ogni giorno e in questo quadro, purtroppo, il Governo guidato dal professor Mario Monti resta fermo a guardare. Quanti imprenditori e lavoratori dovranno ancora morire perché finalmente si riesca a capire di dover mettere in campo rapidamente misure concrete per risollevare le sorti del Paese?&#8221; si chiede Longobardi.<br />
&#8220;Le nostre aziende hanno bisogno di strumenti per far ripartire gli investimenti, va riaccesa la miccia per credere nel futuro: oggi per molti c&#8217;è solo la paura, mentre gli imprenditori devono tornare ad avere fiducia&#8221; dice ancora il presidente di Unimpresa. &#8220;Le imprese &#8211; conclude &#8211; sono soffocate dallo Stato che non paga, dal fisco che si comporta peggio degli usurai e dalle banche che non danno credito. Così molti si trovano a un bivio: o finire nelle mani della criminalità organizzata o togliersi la vita&#8221;.</p>
<p><strong>a cura del Servizio Ufficio Stampa Ago Press</strong></p>
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