“Con la delega fiscale che dovrebbe essere varata dal Governo tra 24 ore non ci aspettiamo nulla di buono, anzi. Siamo quasi sicuri che arriveranno nuove complicazioni e, probabilmente, un ulteriore inasprimento della pressione tributaria, almeno come effetto immediato”.
Alla vigila del varo della riforma fiscale che domani, salvo sorprese, sarà sul tavolo del consiglio dei ministri, il segretario generale di Unimpresa, Sergio Battaglia, descrive le aspettative dell’associazione e delle 130mila imprese associate.
“Le nostre previsioni, anche sulla base dei testi finora circolati e delle anticipazioni, sono assai negative; così quella che poteva essere un’occasione per semplificare e per creare i presupposti per un taglio netto delle tasse si rivelerà un boomerang”.
Secondo Battaglia, “il nuovo sistema tributario per gli imprenditori non è migliore dell’attuale e comunque non vengono introdotti elementi di razionalizzazione normativa”. Per quanto riguarda il peso delle imposte sui bilanci delle imprese il segretario di Unimpresa osserva che  ”il livello è ormai insopportabile, ampiamente superiore alla quota del 50% se vengono conteggiati tutti i tipi di versamenti nelle casse delle amministrazioni pubbliche sia centrali sia territoriali”.
“Il sottosegretario all’Economia, Vieri Ceriani, ha rilanciato sabato l’ipotesi di un fondo cui far confluire il ricavato della lotta all’evasione fiscale e da utilizzare proprio per ridurre i tributi: tuttavia temiamo che si tratti di una dichiarazione non supportata da elementi concreti e volta a creare il solito effetto-annuncio”.
E ancora: “La maggiore delusione per le pmi è l’accantonamento del progetto volto alla progressiva abolizione dell’irap; si tratta del peggiore balzello a carico delle micro e piccole imprese cui va imputato, in parte, il declino del Paese”.