Si chiama “La Casa Madre” la mostra di Mimmo Paladino e Antonio Biasiucci che si svolgerà dal 16 giugno al 30 settembre a Sorrento, a Villa Fiorentino.
Curata da Eduardo Cicelyn, l’esposizione si compone di circa 50 opere, tra fotografie, sculture e pitture, ospitate negli spazi interni ed esterni della villa, sede della Fondazione Sorrento che, con il Comune di Sorrento, organizza e finanzia quello che si preannuncia come l’evento dell’estate per l’arte contemporanea.
“Nel momento in cui si rende evidente in Italia la crisi dei musei d’arte contemporanea, che nasce da problemi finanziari ma anche ideologici e politici, una possibilità che si offre è di abbandonare lo spazio pubblico e dunque di provare a ricominciare da capo – spiega il curatore Eduardo Cicelyn – Il che significa ritornare alle origini del nostro percorso di ricerca per verificare se ha ancora senso occuparsi delle forme artistiche del nostro tempo. Un modo possibile è la sperimentazione di uno spazio “privato” che in questo caso è una villa, una dimora di famiglia che si presta ad essere abitata da due artisti molto vicini culturalmente, anche se con forme espressive e storie diverse”.
“L’allestimento de La Casa Madre è un progetto in progress – sottolinea Cicelyn – Non abbiamo ancora un percorso definito. Collocheremo le opere integrandole nel modo più semplice negli spazi disponibili, sollecitando la dimensione intima della casa per prospettare un’alternativa calda e più informale e narrativa rispetto ai criteri espositivi astratti e convenzionali della macchina museale. Anche il concetto di catalogo sarà del tutto nuovo: realizzeremo una sorta di rotocalco in cui racconteremo come in un fotoromanzo le fasi salienti dell’ideazione e dell’allestimento della mostra”.
“Qui, dove Biasiucci e Paladino fanno prove di convivenza e di amicizia – conclude – si vuol mostrare che l’arte, quando si espone fuori dalle regole precostituite, se lasciata libera di scegliere il proprio destino, trova la sua misura nell’uomo, nelle sue relazioni terrene e celesti, scegliendo una parte di mondo dove non fa paura perdersi nei propri pensieri e in quelli degli altri, come a casa propria, nel luogo che è comune all’umanità dalla notte dei tempi”.
“Questa mostra racconta dell’incontro con un altro versante dell’arte che è la fotografia – sottolinea Mimmo Paladino – E’ un incontro su un’idea di immagine che ci appartiene e che si esprime con linguaggi diversi. A Biasiucci mi unisce l’amore per questa terra. L’arte del resto ci ciba delle proprie radici”.
“Paladino e io siamo due artisti che definisco “di terra” – spiega Antonio Biasiucci – Abbiamo entrambi un rapporto particolare e intenso con le nostre origini, con i luoghi da cui proveniamo, con i paesaggi e i luoghi in cui viviamo. Per La Casa Madre, oltre a quanto già esposto in passato, presento i lavori inediti fatti proprio sull’opera di Paladino. Realizzerò per la prima volta un’installazione complessa, utilizzando le immagini dei Pani. E’ una mostra pensata per questi spazi intimi da casa”.
“L’attuale crisi finanziaria e di risorse sta colpendo in particolare il mondo della cultura, che vive un momento di grande, grandissima difficoltà – dichiara il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo – Numerose istituzioni museali rischiano di chiudere i battenti per mancanza di fondi, e non sembra che le ipotesi di crescita, da tutti auspicate, contemplino le attività culturali come volano di sviluppo. Ho il privilegio di rappresentare una città che, al contrario, ha saputo divulgare nel mondo le sue bellezze naturali e le sue tradizioni, dimostrando come ambiente e cultura possano divenire un modello di sviluppo e di crescita. In quest’ottica la mostra che abbiamo promosso e organizzato con la Fondazione e che propone il confronto e il dialogo fra due grandi artisti come Biasiucci e Paladino, oltre ad essere uno straordinario motivo di interesse culturale, rappresenterà per questo territorio un ulteriore e qualificante elemento di attrazione”.

a cura del Servizio Ufficio Stampa Ago Press