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La Stampa in edicola dedica due pagine a Giorgio Forattini, scomparso ieri, tra i protagonisti di una metamorfosi che da Mario Melloni “Fortebraccio” e Leo Longanesi, condusse alla sua penna satirica.
Un maestro di quella che definiva “l’arte dell’indipendenza”, capace di rinnovare il genere, rendendolo una componente significativa del modo di fare informazione.