Il Sorrento Calcio 1945 ha presentato, presso il Training Center MSC di San’Agnello, il progetto “Don’t pay to play – il Sorrento tutela il merito”. L’iniziativa rappresenta la prima procedura in Italia che garantisce sia la società sportiva che i genitori, sull’assenza di qualsiasi rapporto di carattere economico sottostante al tesseramento dei giovani calciatori. Purtroppo, la piaga della “sponsorizzazione” finalizzata al tesseramento e all’impiego di giovani calciatori nelle società/associazioni sportive sta prendendo piede ed il Sorrento, che da sempre si contraddistingue per i suoi valori etici, ha voluto compiere un ulteriore passo per tutelare i tesserati del suo vivaio, attraverso un “form” che si inserisce nell’ambito del modello di prevenzione sportiva richiamando il modello 231 per la mappatura del rischio del reato di corruzione tra privati (con la possibilità di fare immediata segnalazione tramite il sito della società attraverso il canale whisteblowing o la denuncia al Safeguarding del club). All’incontro hanno partecipato il vice sindaco di Sorrento, Ivan Gargiulo, il sostituto procuratore del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Annalisa Imparato, il presidente Ussi, Gianfranco Coppola, il direttore generale, la responsabile dell’Ufficio legale e il compliance sport advisor del Sorrento Calcio 1945 s.r.l. Benito Starace, Biancamaria Balzano e Ivan Simeone.

Newsletter

Iscriti alla newsletter dell'Ago Press per ricevere aggiorrnamenti e offerte sui nostrri servizi.

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?
-
00:00
00:00
Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00