Il museo Correale, ha ospitato giovedì 9 luglio, il primo matrimonio con rito civile post lockdown. La struttura, che sabato 11 luglio ha riaperto le porte, restituendo a cittadini e visitatori le sue collezioni d’arte, è una delle quattro location messe a disposizione dalla Città di Sorrento, insieme al Palazzo Municipale, a Villa Fiorentino e al chiostro di San Francesco. In tutta la penisola sorrentina il comparto matrimoni genera un fatturato che si aggira sui 9 milioni di euro l’anno. I numeri parlano di circa 700 cerimonie da Massa Lubrense a Vico Equense, di cui circa 500 solo a Sorrento. I matrimoni prenotati nel 2020 erano 370 di cui 300 inglesi e i restanti fra americani e italiani. Da qui ad ottobre restano fissati solo 34 matrimoni, con danni per l’intera filiera, da ristoranti agli hotel, dai fotografi agli acconciatori, dai fiorai agli Ncc.
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