Il sociologo Alessandro Orsini ha aperto ieri sera a Villa Fondi, a Piano di Sorrento, la sesta edizione del Festival Internazionale del Libro d’inchiesta.
Al centro dell’intervento il tema della manipolazione dell’opinione pubblica nelle democrazie occidentali, oggetto del suo ultimo libro “Disinformazione” edito da Paperfirst.
Il volume teorizza la presenza di una minoranza organizzata di italiani, la classe governante, che condiziona, attraverso i media, una maggioranza disorganizzata di italiani, la classe governata.
Secondo la tesi dell’autore, questa macchina del consenso, totalmente piegata all’influenza degli Stati Uniti, viene utilizzata per giustificare la politica estera e per generare l’approvazione dell’opinione pubblica intorno alle guerre, ma anche per motivare la violazione dei diritti umani e del diritto internazionale.

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