Difendere il lavoro, combattendo la criminalità organizzata, favorendo l’emersione del nero, il reinserimento occupazionale per i soggetti espulsi dal mondo occupazionale e creando nuove opportunità per i giovani.
E’ quanto prevede il Patto per il lavoro, promosso dall’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, e sottoscritto dalle principali organizzazioni sindacali e di categoria delle pmi.
Tra queste, Unimpresa, il cui presidente Paolo Longobardi, è intervenuto alla cerimonia di apertura del Giubileo, avvenuta oggi a Napoli.
Il documento, siglato da Curia e parti sociali, mira a dare un segnale concreto contro il “male della disoccupazione”, ha spiegato Sepe. Un segnale che non si “riduca a parole, ma si tramuti in fatti”.
“Questo lo sforzo al quale tutti noi siamo chiamati – ha commentato Longobardi – in un momento di grande crisi, come quella che vivono le maestranze di Fincantieri ma anche di tantissime micro e piccole imprese.
Facciamo nostro l’appello del cardinale Sepe: la camorra e l’unica azienda che deve essere chiusa per sempre perché produce solo morte e violenza e si alimenta con la sopraffazione, la prepotenza e il sopruso, soffocando l’economia sana”.
All’evento, svoltosi al Centro direzionale, hanno presenziato i segretari generali di Cgil, Cisl e Ugl, il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e la responsabile di Confindustria per il Mezzogiorno Cristiana Coppola.
a cura del Servizio Ufficio Stampa Ago Press

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