La pesca, direttamente o indirettamente, è tra le principali cause di morte di delfini in tutto il mondo: spesso inseguono i pescherecci per prendere il pesce dalle reti o il pescato che viene scartato in mare, rischiando così pericolose collisioni e causando danni economici ai pescatori.
Nasce per questo il progetto Life Delfi, cofinanziato dalla Commissione europea e coordinato dall’istituto per le Risorse biologiche e le biotecnologie marine, che mira a ridurre i tassi di mortalità dei delfini e a favorire la coesistenza tra mammiferi marini e pescatori.
All’iniziativa hanno aderito anche quattro aree marine protette, tra cui Punta Campanella, in penisola sorrentina. Cuore del progetto è l’uso di pinger, dispositivi di dissuasione acustica che interagiscono con il comportamento dei delfini.
Oltre l’uso di tecnologie innovative, Life Delfi si sviluppa anche attraverso campagne di informazione e sensibilizzazione, sia tra i pescatori che tra i cittadini. Due gli info point dell’Amp Punta Campanella attivi direttamente sulle spiagge: uno a Marina Lobra e uno a Marina di Puolo.
Il servizio della Tgr Campania andato in onda su Rai 3.
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