È un lavoro di responsabilità, è un lavoro stressante, è un lavoro guardato con disincanto e a volte sbeffeggiato, ma è un lavoro privilegiato. Non perché si è vicini ad uomini di potere, ma perché attraverso il cerimoniale e il protocollo di Stato si attraversa e si ripassa la storia, si risveglia la memoria, si valorizzano gesti simbolici che sono alla radice dei sentimenti e dell’identità di un popolo, si conoscono e si apprezzano valori e motivazioni di altri mondi e altre civiltà. “Non facciamo cerimonie! A spasso nelle vicende del protocollo di Stato” è il titolo del libro di Enrico Passaro, responsabile dell’Ufficio del Cerimoniale di Stato e per le Onorificenze, presentato a Ravello nel corso di un incontro al quale hanno preso parte l’ex presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, il sociologo Domenico De Masi e il portavoce del Sacro Convento di Assisi Padre Enzo Fortunato, con la moderazione del giornalista Emiliano Amato. Passaro, che ha fatto da cerimoniere a sette presidenti del Consiglio – Silvio Berlusconi, Mario Monti, Enrico Letta, Matteo Renzi, Paolo Gentiloni, Giuseppe Conte e Mario Draghi – racconta esperienze, sensazioni, ricordi, con tuffi nel passato e richiami all’attualità e alla cronaca, descrivendo il bello e il brutto dell’Italia di un tempo e di quella di oggi. Il servizio della Tgr Rai Campania, andato in onda ieri su Rai 3.
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