Una proposta articolata per un recovery plan della cultura, finalizzata a promuovere la sostenibiltà economica e sociale delle imprese culturali nel progetto di rilancio dell’Europa post Covid attraverso la progettazione e la gestione nell’era del digitale. È quanto emerso dai colloqui internazionali di Ravello Lab, il forum europeo promosso da Federculture e dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, svoltosi a Ravello dal 15 al 17 ottobre.
Il laboratorio di idee e proposte ha raccolto in una tre giorni di approfondimenti e dibattiti una serie di raccomandazioni che puntano a rendere vivo e vitale un settore così delicato e strategico come quello dell’industria culturale e creativa nell’era post Covid.
Ravello Lab è una formula originale di “intelligenza connettiva” per formare nuove proposte di policy culturale, immaginare interventi che restituiscano prospettive competitive e concrete, mettendo insieme sperimentazione, formazione ed esperienze allo scopo di ridisegnare il settore, che diano vita a una nuova strategia della cultura come fattore di sviluppo locale.
Super bonus da estendere a tutti i cantieri culturali (teatri, musei e biblioteche), cultural bond e lo strumento di finanza “paziente” a sostegno dell’impresa culturale, benefit corporation come nuovi interlocutori dei luoghi della cultura. Ma anche digitalizzazione e cambiamento: il nuovo paradigma della cultura post Covid che oggi più che mai sente il bisogno di proiettarsi in avanti concretamente per individuare quei percorsi necessari a valorizzare lo sviluppo dell’industria culturale e quindi dell’intero Paese e dei rispettivi territori.
Il servizio della Tgr Campania andato in onda alle 19.35 su Rai 3.
65