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Dal 2 giugno al 7 luglio, il Museo Correale di Sorrento accoglie la mostra “Le Ortensie nell’Arte, l’Arte delle Ortensie”, un progetto espositivo che celebra la primavera attraverso un raffinato dialogo tra pittura e natura, curato dal direttore Fabio Mangone, con il contributo dell’Associazione delle Amiche del Museo Correale e in collaborazione con il Garden Club Penisola Sorrentina.
Il museo si trasformerà in un percorso immersivo in cui opere d’arte e ortensie convivono in perfetto equilibrio visivo e sensoriale. Il visitatore attraverserà così un itinerario denso e armonico, in cui spiccano capolavori come “Le Ortensie” di Giacinto Gigante, esempio emblematico di equilibrio compositivo e sensibilità luministica, affiancato dalle preziose nature morte del XVII e XVIII secolo, veri fiori all’occhiello della collezione Correale. A queste si aggiunge una selezione di opere, anche contemporanee, raffiguranti le ortensie provenienti da altre collezioni italiane, che ampliano il respiro della mostra e ne rafforzano la coerenza curatoriale.
La mostra offre non solo una lettura estetica ma anche un approfondimento scientifico di grande interesse, indagando la presenza delle ortensie nella pittura europea in epoche precedenti alla loro diffusione nel vecchio continente. L’esperienza dell’arte seicentesca della natura morta precisa e corregge la tradizionale storia della botanica, infatti, le prime importazioni documentate delle ortensie risalgono al 1736 nel Regno Unito, mentre la diffusione sistematica in Europa si deve, pochi decenni dopo, all’introduzione della specie asiatica Hydrangea macrophylla, proveniente dal Giappone. Proprio questa varietà giunge in Europa grazie all’esploratore Philibert Commerson intorno al 1771 e conosce una rapida affermazione nel corso del XIX secolo, diventando così un soggetto ricorrente nella pittura floreale.