di Vittorio Mollo | critico gastronomico

Da giovane critico gastronomico, provo a scrollarmi di dosso il pesante modus del Nemo propheta in patria, fatto di cooptazioni e imbonimenti, per portare fuori un parere oltre il territorio, una visione oltre la familiarità, per perseguire un’oggettività che possa essere faro ben oltre il rapporto umano.

La Torre del Saracino è un luogo stupendo su di una costa cerulea, sviluppato con una timida verticale di incastri geometrici. Con un nome platonicamente vero – nell’indicare l’idea prima della cosa – ha da sempre impostato la struttura del pasto in un connubio tra modernità e ospitalità (mutuando la Spagna ma anticipando in un certo senso la deriva frantzeniana).

Amuse bouche

Amuse bouche

Amuse bouche

Amuse bouche

Amuse bouche

Ostrica, caviale, rucola, melone

Ricciola, fico d’India, erbe

Palamita, piennolo, caprino

Scarole e lenticchie

Cipollotto nocerino

Triglia signature

Anguilla laccata

Limone e lische di anguilla

Zuppa di pesci di scoglio

Spaghettino colatura e calamari

Risotto castagne, funghi e mucillagine

Cernia scottata, finocchietto e mazzancolle

Agnello in tre servizi/cotture

Dessert

Dessert

Lo chef Gennaro Esposito e il critico gastronomico Vittorio Mollo

Vini in degustazione

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Inizio in torre con gli amuse bouche, non tanto sulle strutture ma efficacemente portato sui sapori dei prodotti e delle preparazioni (l’unico meno centrato è forse il sandwich alla sorrentina).

Ostrica, caviale, rucola, melone
Ostrica come veicolo per la frutta, chiusura acetica

Ricciola, fico d’India, erbe
Presente un bel senso dell’amaro
Una cucina di nasi un po’ scarichi

Palamita, piennolo, caprino
Quasi una pizzaiola, sull’origano

Scarole e lenticchie
Sulla lenticchia e sul curry, tiepido con intermezzo acetico
Bello – più India che memoria

Cipollotto nocerino
Piatto su strutture e consistenze del prodotto
Verticale: sia dolcezza che allicina

Impiattamenti di modernità che mostrano un po’ il segno del tempo

Triglia signature
Bella pezzatura, splendido sul salmastro, ragù con oliva
“Finto scoglio” non necessario

Anguilla laccata
Cottura perfetta, acidità malica della mela

Limone e lische di anguilla
Vongola fujuta

Zuppa di pesci di scoglio
Temperatura violenta, sembra ci sia un umami/patata che non c’è
Straordinaria

Spaghettino colatura e calamari
Superiore alle sue singole parti, piccante e acido
Esteticamente passato

Risotto castagne, funghi e mucillagine
Tante strutture e acidità
Troppo, cottura un filo indietro

Cernia scottata, finocchietto e mazzancolle
Grandissimo prodotto e grande cottura, piatto meno interessante

Agnello in tre servizi/cotture
Interlocutorio

Dessert che funzionano straordinariamente nelle strutture piccole (un cannoncino etereo meraviglioso)

L’impressione è che la Torre del Saracino debba fare un passo necessario e coerente al movimento storico della sua esistenza: diventare un classico, radicalizzandosi nei gusti e nelle memorie dei suoi più straordinari passaggi, guidato da un servizio di altissima classe e grande affidabilità.
La cultura, la consapevolezza e la possibilità affinché questo avvenga non mancano.

Torre del Saracino
Via Torretta 9, 80069 Vico Equense (NA)
Telefono: +390818028555
Mail: info@torredelsaracino.it
Sito web: www.torredelsaracino.it

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