Il nuovo Quag è stato lanciato l’11 novembre. Molte le novità, tra cui un’interfaccia rinnovata, e la possibilità di allegare foto, link e video alle domande.
Avete in casa un mobile antico che pensate di far restaurare. E’ nel vostro salotto da anni, e di tanto in tanto guardandolo vi domandate a quanto lo potreste rivendere e se valga la pena farlo sistemare.
Non avendo amici antiquari, provate a chiedere consigli su Facebook. E già che ci siete, domandate il nominativo di un buon idraulico per riparare il rubinetto dell’acquaio che da mesi vi disturba il sonno con il suo plin plin.
Qualche ora dopo vi collegate a Facebook dallo smartphone, e constatate che i vostri due quesiti hanno ottenuto una manciata di “mi piace”, qualche battuta di spirito da parte di amici e colleghi, ma nessuna risposta utile.
Non vi arrendete e provate a cercare informazioni su Google. Vi imbattete in qualche blog interessante, ma che non vi dà le informazioni sperate, e in un paio di forum che forse potrebbero fare al caso vostro ma che richiedono l’iscrizione per poterne leggere i contenuti. Scoraggiati dalla lunga procedura di compilazione del form, attesa della mail dell’amministratore del forum e presentazione alla comunità, decidete di lasciar perdere.
La sera, a casa, guardate con sconforto il mobile antico. E intanto in cucina il rubinetto dell’acquaio non la smette di gocciolare.
Con le sue 3,2 miliardi di ricerche quotidiane, Google aiuta le persone a trovare informazioni su ogni argomento. Ma quando si tratta di uno specifico interesse, spesso non risulta utile. E così Facebook, che in Italia mette mediamente in contatto ogni utente con 350 amici, risulta essere uno strumento straordinario per condividere notizie, foto, video e stati d’animo, ma poco orientato a risolvere i piccoli e grandi problemi della vita quotidiana.
Per colmare questo vuoto nella ricerca web nasce Quag (www.quag.com) il primo social network basato sugli interessi. Un progetto tutto italiano, ma disponibile anche nella versione inglese, finanziato dall’imprenditore Mariano Pireddu, e sviluppato da un team – in parte confluito da Volunia – guidato da Luca Giorcelli.
Il social network dà ai suoi iscritti la possibilità di fare domande rivolgendosi direttamente a coloro che hanno gli stessi interessi, accedendo così all’esperienza di altre persone e ottenendo risposte pertinenti.
Il cuore di Quag è SBIG, un interest graph, protetto con brevetto internazionale, concepito per connettere le persone che hanno fatto ricerche simili.
Con Quag gli utenti vivono su un’isola abitata da persone con gli stessi interessi. Un concetto riassunto nel logo del social network, che si ispira d un’antico ideogramma meschinese. E ribadito anche dal nome, Quag, fusione tra query (ricerca) e tag (punto di incontro).
Quag è anche a tutti gli effetti anche un motore di ricerca. Il social network sfrutta Google e Bing, e quando si cerca qualcosa si ottengono risultati generati da questi due motori, salvo alcune significative differenze dovute alla personalizzazione operata da Quag. Inoltre è possibile utilizzare Quag anche quando si naviga su Google, installando l’apposito plug-in per Firefox o l’addon per Google Chrome.
COME FUNZIONA QUAG
Iscriversi al social network è molto semplice. Si può creare un account indicando una email, un nome utente o una password, o semplicemente collegando il proprio profilo Facebook, Twitter, o Google.
Una volta loggati, il social network chiede all’utente di aggiungere i propri interessi, così da poter selezionare per lui gli argomenti più interessanti.
La Home Page propane tre tab: domande popolari, domande recenti e domande senza risposta. Più in alto, pulsanti per raggiungere la sezione “domande interessanti per te”, il centro interazioni dal quale è possibile leggere tutte le notifiche ricevute, e la funzione “Cerca”, i cui risultati, come detto, vengono generati a partire da quelli offerti da Google e Bing.
Il cuore delle interazioni su Quag si basa sulle domande. Una volta pubblicata la propria, gli altri utenti possono non solo fornire delle riposte ma anche decidere se sia utile o inutile. I commenti, poi, hanno la stessa struttura utilizzata solitamente dai blog, e da specifiche piattaforme come Disqus.
Quag ha una comunità non ancora di notevoli dimensioni, ma in continua crescita, anche grazie ad un sistema di assegnazione di riconoscimenti, medaglie e badge personalizzati agli utenti più attivi, che stimola la competizione e la partecipazione.
Quag, inoltre, è anche uno strumento innovativo per i professionisti, i quali hanno l’opportunità di farsi conoscere dalla comunità esprimendo la propria opinione sugli argomenti che riguardano la propria attività o il proprio settore di studio.
LE ULTIME NOVITA’
L’undici novembre il team di sviluppo di Quag ha rilasciato una nuova versione della piattaforma. Tante le novità, tra cui una interfaccia rinnovata, la possibilità di allegare foto, link e video alle domande, il riconoscimento vocale, badges con i link e una nuova sezione “Cos’è Quag” con tutte le informazioni utili a quanti decidono di diventare “quagger”.