Sei motivi per i quali lavorare con i Social Media ci può fare sentire protagonisti di un videogame.
Sono numerosi i fattori che possono determinare il successo di un piano di comunicazione che coinvolge i Social Media.
Occorrono strategia, intraprendenza e continua capacità d’analisi.
Come in un videogioco d’azione, è necessario sapersi orientare, sfruttare al meglio le risorse a disposizione, avere buon occhio per i dettagli. Cogliere via via sfide sempre più complesse. Non arrendersi mai. Gestire gli imprevisti. A volte fermarsi e riflettere. E divertirsi, che non guasta mai.
Ci sono almeno sei punti che accomunano una Social Media Strategy ad un videogame d’azione. Con un po’ d’ironia, vediamo quali.

1) TUTORIAL E FASE PRELIMINARE
Ok, ci siamo! Dopo aver incontrato più volte il Cliente, analizzato le sue precedenti ed attuali iniziative di marketing, avergli presentato le nostre idee, concordato budget e chi-fa-cosa, abbiamo finalmente ottenuto la sua fiducia.
La prima fase, probabilmente la più delicata, è quella dell’ascolto. Prima di ogni cosa dovremmo compiere un’analisi qualitativa e quantitativa della presenza in Rete del brand.
Muoviamoci con cautela, come farebbe il protagonista di un videogioco nelle prime fasi della sua avventura.
La giusta preparazione ci darà più sicurezza quando in seguito giungerà il momento di fare salti mortali, affrontare orde di nemici da uccidere, risolvere enigmi ed evitare tranelli.

2. PERLUSTRA SEMPRE IL TERRITORIO
Qualsiasi bravo guerrigliero, quando entra in un edificio, imbraccia il fucile e si guarda circospetto a destra e a sinistra alla ricerca di possibili nemici. Raccoglie munizioni e oggetti che gli potrebbero essere utili.
Nel nostro caso il mouse è la nostra arma. La Rete il nostro campo di guerra.
Inseriamoci nel flusso delle conversazioni. Cosa dicono di noi? C’è qualche argomento “caldo” che riguarda il nostro settore di attività?
Quali piattaforme hanno scelto i nostri competitor per promuoversi online? Che tipo di iniziative di marketing stanno conducendo?
Non lasciamoci cogliere di sorpresa dalle loro azioni. Dobbiamo essere noi ad imporre la nostra strategia.
3. I NEMICI TI INDICANO LA STRADA
E ora, dov’è che dobbiamo andare?
Capita spesso, nei videogiochi d’azione, di perdere la rotta. Di non sapere più come avanzare. Così si finisce per procedere confusamente, andando per tentativi, spesso capitando più volte nello stesso luogo, o tornando indietro nel dubbio che ci sia sfuggito un passaggio nascosto, una porta, un varco in un muro.
La certezza di essere sulla strada giusta l’abbiamo solo quando troviamo nuovi nemici da affrontare.
Anche in Rete, la presenza dei competitor è un segnale che ci dovrebbe suggerire di stare facendo la mossa giusta, di aver scelto la giusta piattaforma social e gli strumenti migliori.

4. TROVA SEMPRE NUOVE ARMI
Che noia sarebbero i videogiochi d’azione se le difficoltà non aumentassero progressivamente? Per superare situazioni più complesse occorrono però strumenti più potenti.
Se continuassimo ad affrontare i nemici con la misera pistola d’ordinanza che ci è stata data all’inizio del gioco, presto ci troveremmo impossibilitati a superare avversari che ci attaccano con mitragliatrici, granate e frecce infuocate.
E’ lo stesso per chi lavora con i Social Media. E’ necessario acquisire costantemente nuove competenze, restare aggiornati sulle novità che riguardano gli strumenti che utilizziamo, leggere gli articoli pubblicati su riviste e blog di settore, conoscere le ultime statistiche, guardare con curiosità al lavoro degli altri per trarre la giusta ispirazione.
5) NON FARE LE SOLITE PREVEDIBILI MOSSE
Nei videogames d’azione ci vengono offerti spesso due percorsi possibili. Quello principale è il più semplice, porta diritto all’obiettivo e fa terminare la missione in minor tempo.
Ma che gusto c’è? Noi vogliamo essere superstar!
E’ molto più divertente seguire la strada più difficile, affrontando i nemici più temibili, raccogliendo i tesori nascosti e conquistando trofei.
La stessa intraprendenza dovrebbe averla un bravo Social Media Strategist. Ogni aspetto del nostro piano dovrebbe essere ben definito, ma ogni tanto discostarsi dalla linea tracciata può darci risultati migliori e farci guadagnare esperienza.

6) CAPIRE DOVE SI SBAGLIA, ANCHE QUANDO TUTTO VA BENE
Capita, nei videogames d’azione, di arenarsi davanti a prove all’apparenza molto semplici: come un salto, una nuotata controcorrente, il colpire un bersaglio lontano con un fucile di precisione.
Succede anche, ed è il caso più interessante, di riuscire a superare al primo tentativo fasi delicatissime del gioco, vere e proprie trappole che i programmatori avevano pensato ci avrebbero inchiodato per ore.
Si resta lì, un po’ delusi, con il joypad in mano, a domandarsi come si è fatto.
Ecco, quando lavoriamo con i Social Media quest’ultimo scenario non dovrebbe mai riguardarci. Ogni iniziativa che noi compiamo dovrebbe essere misurabile e misurata. E per farlo, avremmo dovuto stabilire a priori tempi e strumenti per le rilevazioni.
Il Roi (Return of Investment), ed altri parametri, dovrebbero sempre indicarci cosa abbiamo fatto bene, cosa meno bene, e come si può migliorare.
Questa volta proprio non si gioca. C’è un budget e un piano da rispettare, e un Cliente a cui presentare i risultati del nostro lavoro.