I consigli di Yesmail per le newsletter a tema stagionale e natalizio
Vendere, vendere, vendere.
E’ il mantra di ogni brand nell’ultimo trimestre dell’anno. Quello dello shopping natalizio. Quello in cui, per molti, si realizza oltre della metà del fatturato annuo.
Un periodo scandito dalla presentazione di nuovi prodotti e da alcune date simbolo che celebrano il piacere di fare doni o gratificarsi con un acquisto: Halloween, il Black Friday, il Cyber Monday e, in Usa e Canada, il Thanksgiving Day.
Il tripudio di luci, colori e slogan pubblicitari invade non solo le vetrine dei negozi e le strade delle città, ma anche la nostra posta elettronica. Lo scorso anno, secondo dati diffusi da Yesmail, a novembre e dicembre, rispetto ad ottobre, vi è stato aumento degli invii di newsletter, rispettivamente, del 13% e del 40%.
Per chi si occupa di DEM (Direct Email Marketing) l’ultimo trimestre dell’anno è un banco di prova. Terminate le feste, i risultati ottenuti in termini di Open Rate, Click to Rate e conversioni all’acquisto decreteranno successi e fallimenti. Promozioni o sonore bocciature.
Come ottenere il massimo risultato dalle proprie campagne DEM?
Risposta ovvia: occorrono esperienza, talento e intuito. Piena sinergia con tutti i reparti del dipartimento marketing.
Ma oltre questo, e prodotti di qualità capaci di generare interessi e bisogni nel consumatore, si può fare affidamento alle statistiche: quelle dell’azienda, raccolte negli anni precedenti, e quelle fornite da osservatori e società di analisi.
Yesmail, analizzando le performance dei propri clienti, ha realizzato una piccola guida, rivolta ai marketer che si occupano di DEM, con suggerimenti sulle cose da fare, e gli errori da evitare.
- OCCHIO AL CALENDARIO
I 92 giorni dal primo ottobre al 31 dicembre devono essere utilizzati al meglio per massimizzare la resa delle proprie newsletter. Le mail promozionali riferite genericamente alla stagione autunnale e alle vacanze del periodo, ma a nessuna festività specifica, dovrebbero essere inviate già ad ottobre. Le newsletter a tema natalizio, invece, dovrebbero essere spedite a partire da novembre, e non solo a dicembre: un errore, questo, che secondo Yesmail è stato commesso nel 2013 dal 90% del campione osservato.
- NON DIMENTICARE LO SPIRITO DEL NATALE
E perciò non limitarsi ad urlare sconti e promozioni. Bisognerebbe puntare, invece, a stabilire una relazione con chi riceve le mail, incuriosendolo con contenuti in grado di valorizzare al meglio il prodotto che si sta offrendo.
Ad esempio, se l’oggetto della newsletter sono gli addobbi natalizi per la casa, una buona strategia potrebbe essere quella di mostrare, con una fotogallery, come questi possono contribuire a rendere magica l’atmosfera del pranzo con la famiglia riunita.
Il principio è che ogni mail dovrebbe ispirare ed emozionare chi la riceve. Proponendo non il semplice acquisto di un prodotto, ma un modo per usare quel prodotto e, con quel prodotto, aggiungere un po’ di gioia nella propria vita.
- NEL DUBBIO, E’ SEMPRE SPAM
L’obiettivo di ogni campagna DEM è quello di raggiungere il più ampio numero di destinatari. Ma questo non deve fare dimenticare le elementari regole sulle privacy. A partire dalla più importante: non si possono inviare mail a chi non ha espresso il suo consenso a riceverle. Un’attività scorretta di raccolta di liste di invio potrebbe addirittura tramutarsi in una penalizzazione, con l’indirizzo del mittente inserito in una o più blacklist.
E’ perciò bandita l’improvvisazione. Le mail dovrebbero essere spedite con l’ausilio di software professionali, con tracciamento delle performance, e il periodico controllo della salute dei propri IP e URL.
Anche facendo così, è probabile che si verifichi un calo del tasso di open rate in questo periodo. Non c’è da preoccuparsi eccessivamente: è una tendenza che si riscontra sempre nel quarto trimestre dell’anno, dovuta all’aumentare del numero di newsletter ricevute dai consumatori. Un motivo in più per puntare su grafica e contenuti di qualità.
