Facebook Inc Announces Graph Search

Il social media punta sul proprio motore di ricerca interno. Per Bing, l’incompiuto di Microsoft, nessun dramma: pochi i benefici ottenuti dalla partnership.

Dopo quattro anni è calato il sipario sulla collaborazione tra Facebook e Bing.
Il social network ha deciso di abbandonare il motore di ricerca di Microsoft, in favore di quello semantico, Facebook Graph Search, interno alla propria piattaforma.
Gli utenti, d’ora in poi, quando cercheranno qualcosa su Facebook otterranno come risultati proposti solo contenuti pubblicati all’interno del social e non più anche link esterni offerti da Bing.

La notizia  di questo divorzio non sorprende. Soprattutto perché Facebook la scorsa settimana ha annunciato un update di Graph Search che consente di cercare tra vecchi post e commenti di amici.

Il motivo dell’addio a Bing è stato spiegato da un portavoce del social media.

“Non stiamo più mostrando risultati delle ricerche sul web perché siamo concentrati ad aiutare le persone a trovare cosa è stato condiviso con loro su Facebook”.

Morbido anche il commento di Microsoft.

“Facebook ha recentemente cambiato le sue ricerche per aiutare gli utenti a trovare le notizie condivise con loro sulla piattaforma, piuttosto che mostrare un ventaglio più ampio di risultati web”.

Insomma, nemmeno a Redmond si stracciano le vesti per questa rottura.
E il motivo è presto detto: la partnership non portava grossi benefici a nessuna delle parti.
Come dimostrano i dati di una recente rilevazione di Similarweb, diffusi oggi da Inside Facebook, Bing era al 19mo posto nei top referral di Facebook. E il traffico web generato verso Bing era appena lo 0,52% di quello complessivo in uscita dal social media.
Gli utenti dimostravano scarso interesse verso i risultati di Bing. La riprova è che Google, pure in assenza di accordi con Facebook, detiene circa il 2% del traffico in uscita di Facebook, quattro volte quello di Bing.

bingtraffic2

In molti ora si chiedono: l’addio a Bing, e l’interesse di Facebook verso la search, è un tentativo per sfidare Google?
Al momento sembra più un tentativo per rendere l’esperienza d’uso di Facebook sempre più completa, fornendo agli utenti meno motivi per abbandonare la piattaforma. In questa direzione va, ad esempio, anche la volontà di implementare il tasto “Buy” per effettuare acquisti direttamente sul social network.

La sfida diretta a Google riguarda, almeno nell’immediato, un altro campo: quello dei video. I  dati di Similarweb evidenziano una enorme mole di traffico in uscita da Facebook verso YouTube, che è di proprietà di Google.
Facebook potrebbe mettere in campo nuove strategie per incentivare gli utenti di caricare sempre più i video sul social media invece che su YouTube. E chissà, magari pensare ad una propria piattaforma di video sharing.

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