Il servizio torna disponibile grazie ad un accordo con la piattaforma di microblogging
I politici, si sa, con Twitter hanno un rapporto complicato.
La piattaforma viene usata per pubblicare testi brevissimi, in maniera immediata. Spesso, senza rifletterci troppo. Così si finisce per pentirsi dei tweet, cancellandoli.
Ma nel web, ciò che è apparso, non scompare mai del tutto. E così vale anche per i tweet dei politici, che vengono raccolti dalla olandese Politwoops e resi disponibili online, sul proprio sito, www.politwoops.eu.
Il servizio, insieme ad un analogo, Diplotwoops, era stato bloccato da Twitter lo scorso giugno. Il social newtork aveva negato l’accesso alle proprie api (protocolli di connessione) spiegando che l’archiviazione di tweet cancellati ne violava i termini di utilizzo.
Nelle scorse ore è arrivato il contrordine. Twitter, anche spinto dalle pressioni di numerose organizzazioni pro diritti e trasparenza, ha annunciato di aver raggiunto un accordo con le organizzazioni che gestiscono Politwoops: le fondazioni Sunlight e Open Stat.
Esulta Politwoops, che riprenderà le sue pubblicazioni, iniziate nel 2010, monitorando i profili di politici di oltre trenta Paesi, tra cui l’Italia e il Vaticano.