La strage nel Mediterraneo di bambini migranti continua. Ma nessuno sembra farci più caso, nonostante i giornali continuino a parlarne.

Dieci bambini sono morti la notte scorsa al largo delle coste turche.
Il giorno precedente altri cinque avevano perso la vita nel Mar Egeo.
La strage continua di piccoli migranti – oltre 700 dall’inizio del 2015 – non sembra interessare più nessuno, nonostante la stampa continui a parlarne.
Le foto del cadavere di Aylan Kurdi, il bimbo siriano ritrovato sulla spiaggia di Bodrum, avevano fatto il giro del mondo.
Immagini che resteranno negli annali del giornalismo, ma oggi già dimenticate dalle nostre coscienze anestetizzate.

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