I contenuti falsi o fuorvianti, e i tentativi di truffa, saranno etichettati e resi meno visibili
Tempi duri per i siti web che propinano notizie false per guadagnare clic.
Su Facebook, la loro principale fonte di traffico organico, questi contenuti avranno da oggi molta meno visibilità.
Il social network ha annunciato il rilascio di un aggiornamento del proprio algoritmo che mira a penalizzare le “bufale”, facendone comparire meno volte nel NewsFeed.
Stessa sorte per l’attività di scamming mediante diffusione di link, foto, video e aggiornamenti di stato che nascondono truffe, come ad esempio “Clicca qui per vincere una fornitura a vita di caffè”.
Non sarà Facebook a decidere se una notizia è vera, falsa o fuorviante, o se un post include un tentativo di truffa.
Saranno gli stessi utenti ad informare la piattaforma, attraverso un opzione del menù a tendina che compare a destra di ogni post.

Nel decretare la genuinità di un contenuto, l’algoritmo del NewsFeed darà inoltre peso ad alcuni comportamenti degli utenti.
“Terremo in considerazione la cancellazione di un post da parte di molti utenti – spiega Erich Owens, software engineer di Facebook – Ciò significa che un post con un link ad un articolo che in tanti hanno segnalato come hoax, o scelto di cancellare, verrà reso meno visibile”.
I contenuti che hanno ricevuto molte segnalazioni, inoltre, verranno annotati con un messaggio di avvertimento, visibile a tutti gli utenti di Facebook.
Cosa cambia per gli editori?
Per quelli corretti, nulla. Per tutti gli altri, staremo a vedere.
“La stragrande maggioranza degli editori su Facebook non sarà influenzato da questo aggiornamento – aggiunge Erich Owens – Un ristretto numero di editori, che frequentemente pubblicano notizie false o Scam, godranno di meno visibilità”.