countdown1Per la navigazione mobile il tempo di caricamento diventerà un fattore di ranking. Maggiore visibilità ai siti web con page load time inferiore al secondo.

Sarà il 2014 l’anno dello storico sorpasso del traffico web da smartphone e tablet su quello generato da desktop? Probabilmente no, ma ci andrà molto vicino.
Il trend registrato nel 2013 fornisce un chiaro indizio. Secondo un’elaborazione di dati Statcounter, in dodici mesi, da dicembre 2012 a dicembre 2013, il traffico mobile è passato dal 17,55% al 27,42%, mentre quello desktop è diminuito dall’82,32% al 72,48%. Inoltre, per la prima volta, la navigazione internet da smartphone ha superato la soglia del 20%.

stacounter_gennaio_2014
Ci sono numerose altre evidenze che restituiscono il crescente peso di smartphone e tablet sull’intero volume di traffico della Rete. Alcune di queste sono state registrate negli ultimi mesi del 2013.

  • Google ha reso noto che nel corso dell’anno YouTube ha ottenuto il 40% delle visite da dispositivi mobile, contro il 25% del 2011 e appena il 6% di due anni fa.
  • Secondo dati Ibm, nel quarto trimestre del 2013 il traffico mobile sugli store online Usa ha raggiunto il 35%, in aumento del 40% rispetto allo stesso periodo del 2012. Inoltre, il 26 dicembre scorso, in occasione del Boxing Day (festività dei Paesi del Commonwealth in cui tradizionalmente si effettuano doni alle persone più bisognose), nel Regno Unito il traffico mobile è cresciuto del 42% rispetto al 2012, ed è stato il 58% del totale del traffico web. Gli acquisti online effettuati da device mobili sono stati oltre il 45% del totale e il 53% in più rispetto a dodici mesi prima.
  • Guardando all’Italia, l’osservatorio e-commerce B2C Netcoom della School of Management del Politecnico di Milano ha evidenziato nel 2013 un vero e proprio boom (+255%) del mobile commerce. Gli acquisti tramite smartphone, da soli, hanno rappresentato oltre il 20% della crescita annua dell’intero settore.

A questi dati guardano con ovvio interesse le aziende, che per il 55% (fonte Rapporto Econsultancy 2013) già dispongono di un sito web ottimizzato per la navigazione da terminali con diverse risoluzioni del display.

Per il mobile, forse ancor più che per la navigazione da desktop, vale il principio che i siti web veloci, e che eccellono in usabilità, garantiscono maggiori tassi di conversione, e di conseguenza maggiori guadagni.
Diventa così determinamnte aumentare la velocità di carimento delle pagine web da smartphone e tablet.
Come evidenziato in questa infografica, la navigazione da mobile è attualmente più lenta di quella effettuata da desktop. E, nonostante, un miglioramento del 20% negli ultimi dodici mesi, essa risulta ancora mediamente di sette secondi.
page_load_timeQuale dovrebbe essere un valore soddisfacente per il  tempo di caricamento di un sito web attraverso smartphone e tablet?
Google ha indicato un ambizioso obiettivo: meno di un secondo. Precisando che tale paramentro si riferisce ai soli contenuti above the fold, mentre gli altri, in background, possono impiegare secondi aggiuntivi per essere visualizzati.
Il messaggio ai webmaster, lanciato a più riprese da Matt Cutts, ingegnere Google alla guida del Webspam Team e membro del Search Quality Team, è quello di lavorare al raggiungimento di tale target perchè a breve la velocità di caricamento dei siti web da mobile sarà considerato come un fattore di ranking.
In pratica, si sta verificando quanto già accaduto nel 2010 per la navigazione desktop, quando lo stesso Cutts ne spiegò le ragioni con queste eloquenti parole:

“La velocità dei siti web è importante non solo per i rispettivi proprietari ma per tutti gli utenti della Rete. Siti più veloci creano utenti felici e nostri studi interni hanno dimostrato che quando un sito risponde lentamente, le persone vi trascorrono meno tempo. Altri studi dimostrano, inoltre, che migliorare la velocità riduce i costi operativi. E’ per questo che abbiamo deciso di prendere in considerazione anche questo parametro per le nostre classifiche di ricerca”.

Già, i test di velocità. Oltre alle linee guida che spiegano come raggiungere l’obiettivo “one second”, Google ha reso disponibile uno strumento per la misurazione delle prestazioni di caricamento dei siti web, sia da mobile che da dekstop: il PageSpeed Insights Tool.
Google ha poi fornito agli sviluppatori una serie di raccomandazioni e un elenco degli errori più comuni da evitare nella costruzione dei siti web per la navigazione mobile. Di recente, lo scorso 10 dicembre, ha inoltre pubblicato una check list per aiutare passo passo i webmaster a migliorare la navigazione da mobile del proprio sito web.
A breve, i siti web che non rispetteranno le regole suggerite da Google, e avranno tempi di caricamento superiori alla media, potrebbero risultare penalizzati.
E’ su questo che, nel 2014, dovrebbe concentrarsi molta parte del lavoro dei webmaster: l’ottimizzazione dei siti web per la navigazione mobile, in particolare per quella smartphone-friendly.

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