Sei consigli per selezionare il tema grafico più adatto alle esigenze del vostro blog
Se siete bravi web designer, con conoscenze approfondite di Html, Php e Javascript, allora questo articolo vi è di poco aiuto: siete in grado di realizzare un tema grafico per il vostro blog che soddisfi ogni esigenza.
Se invece le vostre conoscenze non si spingono così lontano, sapete a malapena individuare i tag all’interno di una pagina Html, e dei fogli di stile (CSS) avete solo sentito parlare, allora questo articolo vi fornirà un aiuto prezioso.
Parleremo, infatti, di come poter dare al blog una grafica accattivante, approfittando delle molteplici risorse disponibili online, tutte a basso costo e alcune persino totalmente free.
Ecco sei pratici suggerimenti:
1) NON AVERE FRETTA
Questo è il più importante dei consigli. In Rete c’è una così ampia disponibilità di siti web che raccolgono template per i CMS più diffusi, che occorre saper respingere la tentazione di scegliere il primo che cattura l’attenzione, ha una grafica gradevole e ha ottenuto buone recensioni da altri utenti che lo hanno installato.
Ecco un consiglio pratico: realizzate una cartella dei preferiti nel browser, rinominatela “Template”, e salvateci all’interno tutti i temi che vi hanno colpito. Alla fine della vostra ricerca potrete scegliere tra questi candidati quello che più vi piace.
2) IDEE CHIARE, DA SUBITO
Prendete il vostro blocco degli appunti, digitale o cartaceo che sia, e scrivete una lista di funzioni che desiderate per il vostro blog.
Icone social di condivisione? Un modulo contatti? Una pagina che accolga in maniera soprendente il vostro porfolio?
Questo elenco vi sarà molto utile quando verrà il momento di effettuare la scelta finale del tema grafico.
Facciamo un esempio. Se un template include già al suo interno un plugin compatibile con le vostre esigenze, potreste preferirlo ad un altro, magari anche più bello, privo di quella funzione nativa. Così facendo non sarete costretti a cercare e personalizzare un componente esterno.
3) CONTROLLARE LA DATA DI SCADENZA
In Rete è possibile trovare numerosi template ottimamente costruiti, che bene camuffano la loro età.
Non vi fidate delle apparenze e cercate sempre la data di rilascio della prima versione.
Evitate i template che hanno più di due anni (meglio ancora se restringete il margine di tolleranza a 12 mesi), e accertatevi che la software house o web agency che li ha realizzati garantiscano il necessario supporto e gli aggiornamenti.
I marketplace dei template ospitano anche piccoli publisher indipendenti, che hanno un’alta percentuale di chiusura dell’attività nel breve termine.
Il rischio, con un template non aggiornato, è quello di incompatibilità con le future versioni del vostro CMS.
4) CHE SIANO RESPONSIVE
Quando guardate un template, fate questo test: restringete la finestra del browser e verificate che gli elementi al suo interno si ridispongano automaticamente. Caratteristica, questa, di tutti i template “responsive”, quindi con fluid grid layout.
L’importanza di questo fattore si può ben comprendere dalle statistiche di navigazione mobile. A marzo 2014, in Italia, secondo rilevazione di Statcounter, più di un quinto del traffico web (precisamente il 21,99%) è stato generato da smartphone (15,7%) e tablet (6,3%).
Dopo aver lavorato duramente, il vostro attirerà ogni giorno nuovi visitatori. Ma se la lettura dell’articolo sarà difficoltosa, gli utenti mobile si arrenderanno e chiuderanno la tab del browser.

5) CHE SIANO FACILI DA GESTIRE
Vi sono template molto belli da vedere, ma che nascondono insidie per chi li dovrà usare.
Un esempio classico è la necessità di costruire ritagli di immagini per comporre la foto finale dell’header: l’effetto puzzle che fa impazzire anche i grafici più esperti.
Vi sono inoltre plugin che richiedono l’inserimento manuale, negli articoli o nelle pagine, di righe di codice. Il più delle volte sono istruzioni semplici, ma che comunque vanificano gli sforzi del team di sviluppo del CMS per rendere facile la gestione del pannello amministrativo. In presenza di alternative, evitateli.
Una buona regola, quando ci si imbatte in un plugin poco noto, è quella di verificare che il template abbia una versione demo da poter testare sul sito web del produttore. Inoltre è sempre utile leggere le recensioni e le opinioni degli altri utenti.
6) CHE SIANO ADATTI AL VOSTRO SCOPO
Quali sono gli argomenti di cui vorrete parlare nel blog? Qual è il vostro settore di attività?
E’ anche in base a queste domande che dovreste scegliere il tema grafico.
Ad esempio, se siete scrittori, avrete bisogno di un blog principalmente concepito per ospitare testi, mentre se sietefotografi o designer vorrete dare ampio spazio alle vostre gallerie di lavori.
I marketplace dividono i template in categorie. Guadagnate tempo: sceglietene una e seguite l’onda.
Un ultimo consiglio: valutate l’opportunità di costruire un blog nella modalità “one page website”. Non è solo la moda del momento, ma la soluzione migliore per rendere l’esperienza di navigazione veloce e soddisfacente, soprattutto da dispositivi mobile. Qui una galleria di ottimi template realizzati con questa tecnica.
LEGGI ANCHE:
LEGGI ANCHE:
PARTE 1 – COME SCEGLIERE IL NOME DEL BLOG
PARTE 2 – COME SCEGLIERE IL CMS
PARTE 3 – LA COMING SOON PAGE
PARTE 5 – APPUNTI DI SEO
PARTE 6 – SCRIVERE I CONTENUTI