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Sempre più aziende vitivinicole italiane investono sulla Rete e scelgono Facebook, Twitter e Instagram per la comunicazione d’impresa. Ma in pochi si affidano a professionisti.
Le aziende vitivinicole italiane promuovono i propri prodotti sui canali social: il 78% su Facebook, il 34% su Twitter, il 22% su Instagram, il 15% su Google Plus e il 10% sul blog aziendale.
I risultati della ricerca di Osservatorio Vino Digitale, condotta su 3.450 aziende, rivelano come il 95% delle aziende abbia il proprio sito internet e 8 cantine su 10 siano su Facebook con una propria pagina.
I risultati della ricerca di Osservatorio Vino Digitale, condotta su 3.450 aziende, rivelano come il 95% delle aziende abbia il proprio sito internet e 8 cantine su 10 siano su Facebook con una propria pagina.
L’e-commerce è un trend che cresce inesorabilmente: si arriva al 77% sul totale se si considerano anche le imprese che hanno intenzione di avviare a breve un canale di vendita online. La percentuale più alta di aziende che ha investito nell’e-commerce si trova al nord (22%).
Le cantine del Sud, invece, sembrano molto più propense ad aprirsi al canale: solo il 4%, infatti, ammette di non essere interessato all’e- commerce, mentre il 13% vorrebbe provarlo.
Le cantine del Sud, invece, sembrano molto più propense ad aprirsi al canale: solo il 4%, infatti, ammette di non essere interessato all’e- commerce, mentre il 13% vorrebbe provarlo.
Scorrendo i dati del report, si apprende che il 32% di chi ha investito nel commercio elettronico lo fa tramite il proprio sito, mentre il restante 68% si affida a siti specializzati nella vendita di vino online.
Dall’analisi emerge anche una suddivisione netta tra il 50% di coloro che non sono intenzionati ad investire in nuovi canali o ad aggiornare quelli già attivi, ed il restante che, invece, manifesta un forte dinamismo.
“La rivoluzione è ormai in atto – afferma Davide Macchia, ad di BeSharable, promotore dell’Osservatorio Vino Digitale – Molte aziende si stanno avvicinando al web consapevoli delle evoluzioni positive che porta nel settore, sia in termini di visibilità sia per l’incremento del business sui mercati nazionali e internazionali. Tutto sta nell’affidarsi a quelle figure professionali che conoscono il settore e, in generale, le dinamiche del marketing e della comunicazione. E’ grazie al loro supporto che le aziende possono compiere le scelte strategiche più efficaci”.
Delle aziende che hanno preso parte all’analisi, il 5% ammette che nessuno si occupa del marketing e della comunicazione. A una percentuale simile (4,65%) si attestano anche le aziende in cui è lo stesso proprietario ad avere l’incombenza di gestirne la promozione dentro e fuori la rete. La percentuale più significativa dell’atteggiamento generale appare sicuramente l’ultima: quasi il 42% delle aziende affida la promozione dell’azienda a una persona interna non dedicata completamente a questa mansione.
Delle aziende che hanno preso parte all’analisi, il 5% ammette che nessuno si occupa del marketing e della comunicazione. A una percentuale simile (4,65%) si attestano anche le aziende in cui è lo stesso proprietario ad avere l’incombenza di gestirne la promozione dentro e fuori la rete. La percentuale più significativa dell’atteggiamento generale appare sicuramente l’ultima: quasi il 42% delle aziende affida la promozione dell’azienda a una persona interna non dedicata completamente a questa mansione.
